Leonard Bernstein Tribute GABRIELE COEN QUINTET

Gabriele Coen, sax e clarinetto

Benny Penazzi, violoncello

Alessandro Gwis, pianoforte

Danilo Gallo, contrabbasso

Zeno de Rossi, batteria

 

Mercoledì 24 Luglio 2019 - ore 21.15

Teatro A.Camilleri - ingresso gratuito

In occasione del centenario della nascita di Leonard Bernstein, uno dei più grandi musicisti del Novecento, il nuovo quintetto di Gabriele Coenha realizzatoß, dopo i recenti omaggi a Kurt Weill e John Zorn, un originalissimo tributo al grande compositore, pianista, direttore d’orchestra e didatta americano. Dalle canzoni più note di West Side Story (1957), tra cui Maria, Tonight e Somewhere, fino alla produzione meno nota di ispirazione ebraica, Ilana the Dreamer, Yigdal e Chichester Psalms.Grazie anche agli arrangiamenti di Andrea Avena, Il rispetto e l’ammirazione per la musica di Leonard Bernstein si coniugano con il linguaggio dell’improvvisazione e del jazz in un incontro inedito che vuole far riscoprire l’attualità di queste immortali composizioni. 
“West Side Story è il Fidelio americano, è Shakespeare riletto attraverso Tocqueville, è l’America alla spasmodica ricerca del sublime, è incrocio vertiginoso tra dramma e balletto, tra opera e teatro musicale, tra Broadway e le periferie di New York”(Gianni Morelenbaum Gualberto)

In uscita a Novembre 2019 il nuovo cd edito da Parco della Musica Records.


Il sassofonista, clarinettista e compositore romano, dopo due importanti dischi di ispirazione ebraica per la Tzadik, la prestigiosa etichetta discografica newyorchese fondata da John Zorn, si presenta alla testa di un quintetto d’eccezione.
Al pianoforte Alessandro Gwis, membro fondatore del gruppo “Aires Tango”, ha da anni un importante trio a suo nome e ha collaborato con Paolo Fresu, Antonello Salis, Ralph Towner, Cuong Vu, Jorge Pardo, Paul McCandless, Enrico Rava, Dulce Pontes, Maria Pia de Vito, Roberto Gatto.
Al violoncello Benny Penazzi, attivo sia nella libera improvvisazione jazzistica che nella musica classica e contemporanea, ha collaborato con A. Braxton, R. Fassi, E. Fioravanti, L. Jenkins, E. Rava, G. Schiaffini, R. Ottaviano, G. Mazzon, M. Schiano, M. Coen, D. Studer, J. Russel, R. Turner, P. Favre, T. Oxley. Dal 1987 è membro stabile dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, formazione con cui ha avuto modo più volte di essere diretto da Leonard Bernstein in persona.


Al contrabbasso Danilo Gallo, uno dei musicisti italiani più richiesti nei contesti più disparati, presente in molte formazioni di grande impatto al fianco di Giovanni Falzone, Francesco Bearzatti, Enrico Rava, Mauro Ottolini, Guano Padano.
Alla batteria Zeno De Rossi, uno dei musicisti più versatili del panorama  musicale italiano, frequentatore assiduo della scena musicale newyorchese, collaboratore fisso di personaggi del calibro di Vinicio Capossela, Enrico Rava, Franco D’andrea, Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini, Guano Padano.

 

“Gabriele Coen è compositore e interprete di uno dei più entusiasmanti esempi di Nuova musica ebraica, capace di combinare una profonda conoscenza e un sincero rispetto per la tradizione, con un eccezionale intuito comunicativo e sensibilità immaginifica. All’avanguardia, eppure fermamente radicato nella tradizione, i suoi progetti esprimono passione, integrità e un’impeccabile arte interpretativa.”

 

John Zorn

 

 

“La musica di Gabriele Coen si ascolta sempre con intenso piacere”

-Franco Fayenz, Il Giornale

 

“Il coinvolgente nuovo lavoro del sassofonista e clarinettista romano Gabriele Coen riesce brillantemente nell’intento di rielaborare composizioni di ispirazione ebraica entrate poi nel repertorio abituale del jazz”

-Brad Farberman, Downbeat

 

 

“Gabriele Coen è solista di caratura internazionale”

-Paolo De Bernardin, Rockstar

 

 

“Il rinascimento della cultura ebraica, anche in musica, è storia. Gabriele Coen ce lo ricorda con un lavoro di straordinario equilibrio. Un’esperienza da non perdere.”

-Claudio Sessa, Il Corriere della Sera

 

 

“L’adattamento della musica klezmer al jazz (e viceversa) di Coen, non così letterale come in Don Byron o esasperata come in Zorn, mantiene il giusto equilibrio fra composizione e improvvisazione, producendo una combustione di ricca e cangiante esuberanza.”

-Aldo Gianolio, L’Unità

 

“Il multistrumentista Gabriele Coen prosegue con questo bel disco (Sephirot. Kabbalah in Music) la sua ricerca tra eredità musicale ebraica e jazz contemporaneo gestendo con personalità una materia sonora brillante. Italian Radical Jewish!”

-Enrico Bettinello-Il Giornale della Musica

 

“Tutto suona alla perfezione. Non c’è nulla fuori posto. Gabriele Coen ha firmato un capolavoro. Il suono del suo sax è come quello dello shofàr, che chiama a sé i dispersi e i respinti di tutta la Terra. Per farli stare bene. Rispondete pure tranquilli a questo richiamo, e non ve ne pentirete.”

-Pike Borsa, Musica Jazz

 

“ il polistrumentista e compositore romano, magistrale soprattutto al  sax soprano e al clarinetto, propone un repertorio eccellente”

-Luigi Onori, Il Manifesto

 

“Il  nostro sassofonista-clarinettista prosegue il suo affascinante viaggio  nei meandri della cultura ebraica dando vita come sempre a una musica suggestiva, avvolgente e ipnotica.”

Luciano Vanni, Jazzit

 

 

“Temi originali costruiti su scale e modi della musica ebraica con elementi di jazz e world music utilizzando l'energia del rock: nel complesso un ottimo disco, e la conferma del valore di un musicista che non sfigura al confronto con molti dei suoi più titolati colleghi di oltre oceano.”

Mario Calvitti-All About Jazz