Mercoledì 1 Agosto 2018 - ore 21.15

Auditorium della Peschiera - ingresso gratuito

tournée organizzata da Kino Music srl - WWW.KINOMUSIC.IT

Invocación

Yilian Cañizares  VOCE-VIOLINO

Childo Tomas      CONTRABBASSO

Inor Sotolongo    PERCUSSIONI

Yilian Cañizares è una delle violiniste contemporanee più interessanti. Non tradendo mai le sue origini, miscela sapientemente ritmi jazz, classici ed afro-cubani con la sua voce ultraterrena. Che sia sul palco o in studio di registrazione, ci sono pochi artisti talentuosi come Yilian, nata a l’Avana, stabilitasi in Svizzera verso i trent’anni, con un gran rispetto per il passato, una sensibilità volta al futuro ed un sorriso per il quale morire.

Due acclamati album, l’autoprodotto “ Ochumare” del 2013 e  “ Invocación” del 2015, sotto la guida di  Alê Siqueira ( Roberto Fonseca, Omara Portuondo )  hanno rafforzato la sua reputazione di artista innovatrice, capace di oltrepassare i confini musicali.

Il settimanale francese  Le Nouvel Observateur  l'ha definita “rivelazione dell’anno”, per il suo carisma, le sue influenze e per la facilità con cui Yilian canta e suona il violino. “ Il mio suono riflette la ricchezza e la miscela di culture che porto con me oggi, ciò che sono: donna, cubana, musicista, cittadina del mondo.” racconta l'Artista. Yilian Cañizares aveva solo 14 anni quando gli  è  stata  offerta  una borsa di  studio   per studiare   a   Caracas.   Due   anni   dopo,   una   masterclass   con   un   insegnante   che   viveva   in Svizzera gli ha cambiato la vita. “Mi disse che ero dotata, e mi incoraggiò a fare domanda per un posto in conservatorio.” Nel 2000 si è quindi ritrovata nella Svizzera occidentale, dove la sua tecnica e il suo suono hanno raggiunto un nuovo livello. Le grandi orchestre hanno iniziato a convocarla e, dopo il trasferimento a Losanna, ha collaborato per sei anni con diverse ensemble. In quel periodo l'Artista era molto ispirata dal violinista jazz Stéphane Grappelli e decide così di rielaborare a suo modo  l'universo   di   Grappelli.   Crea   quindi   un   quartetto   di   musicisti   provenienti   da Germania,  Venezuela   e   Svizzera   (e   in  seguito,   Cuba)  e   lo   chiama   “Ochumare”,  come   la divinità   orisha   degli   arcobaleni.   Sei   mesi   dopo,   nel   2008,   ha   vinto   con   questo   gruppo   il Montreux Jazz Festival Competition . Da allora è stato tutto un crescendo. Nel 2011 ha partecipato  al   progetto  “Havana Cultura” di Gilles Peterson ,  condividendo   il  palco   con divinità jazz come  Ibrahim Malouf  ed  Omar Sosa.

Recentemente,   ha   cantato   in   francese   e   in   yoruba,   lingua degli antenati dell’Africa occidentale, arricchendo le parole con le percussioni afrocubane.​ Invocación , il suo ultimo album, è un omaggio alle persone a lei più care e vicine.

“Durante le registrazioni di questo album, mi sono accorta di quanto fossi ispirata da persone che non c’erano più. Le credenze afrocubane dicono che gli spiriti di coloro che amiamo ed ammiriamo continuano a circondarci ed ad influenzarci e, lo trovo meraviglioso”

A settembre 2018 è prevista l'uscita di “Aguas”, l'album realizzato in collaborazione con Omar Sosa.